Emendamento della camera n° 1707 e le bufale di Internet

Si è diffusa su internet ultimamente una “notiziona”  su un emendamento denominato salva-pedofili!

Chiarendo che non ho intenzione di difendere nessuno a prescindere nè accusarlo senza prima conoscere, ho fatto un po’ di ricerche al riguardo e sono arrivata a conoscere che al solito su internet girano un’infinità di castronerie. Da adesso in poi incollerò in questo post un paio di articoli che ho trovato in rete e che mi sono sembrati molto utili a capire la questione, riporterò ovviamente il link del sito da cui derivano e il nome di chi li ha scritti che compare nell’originale. Vi invito a leggerli.

[ nota di Paolo Buscaglino pubblicata sul sito di Mattia Butta http://www.butta.org/?p=3559]

<< La questione è semplice: da giorni girava questa storia dell’emendamento 1707 pro-pedofili.  C’era un appello che gridava allo scandalo, ma soprattutto chiedeva alla gente di annotarsi i nomi dei senatori firmatari dell’emandamento. In perfetto stile linciaggio.
In realtà la questione, come spiega Paolo Buscaglino è molto, molto diversa, e quell’emendameno non era assolutamente pro-pedofili.
Volevo indagare sulla faccenda, ma Paolo mi ha preceduto, quindi lascio a lui la parola.

Quello che voglio aggiungere è questo: provo il più profondo senso di schifo verso coloro che hanno infamato delle persone accusandole di aiutare i pedofili e chiamandole carogne. Sento il più profondo odio per chi si permette di accusare di una cosa del genere delle persone spargendo la voce ai quattro venti. Sono senatori sì, guadagnano in un mese quanto io prendo in un anno, sì. Avranno detto e fatto molteplici cazzate, ok. Ma questo non autorizza nessuno a infamarli. Che la gente stia ben attenta a sputtanare delle persone!

Il mio consiglio è sempre quello: quando c’è qualche appello che non ha alcun link a documenti ufficiali, dove si alzano i toni per creare lo scandalo, dove si invita alla caccia all’untore e soprattutto che tocca temi come politica, religione, razzismo, ambientalismo (in entrambe le direzioni)… allora accendete il bufalometro e mettetelo in modalità “ultra sensitive“. Perché la possibilità che sia una bufala è molto alta.

Piesse: poteva mancare questo qui alla lista dei bufalari?

————————————-

Ora la nota di Paolo Buscaglino:

La bufala dell’emendamento salva-pedofili

Da giorni circolava in rete questo messaggio:

« EMENDAMENTO 1707: NIENTE OBBLIGO DI ARRESTO PER CHI VERRA’ SORPRESO A COMPIERE VIOLENZE SESSUALI “DI LIEVE ENTITA’ ” VERSO I MINORI.

Firme in calce all’emendamento: Gasparri (PdL), Bricolo (Lega), Quagliariello (PdL), Centaro (PdL), Berselli (PdL), Mazzatorta (Lega), Divina (Lega) VERGOGNATEVIIII BESTIEEEEE E VOI CONTINUATE A VOTARLI!!!!!! »

…e nulla più. Anche cercando in rete, si trovavano solo commenti, indignazione, ironia… ma da nessuna parte saltava fuori il testo originale dell’emendamento, che sarebbe stato ritirato a furor d’opposizione. La versione più completa dell’appello risultava questa:

« VIOLENZA SESSUALE “LIEVE” AI MINORI: ECCO I NOMI DEI SENATORI!Si erano inventati un emendamento proprio carino.
Zitti zitti, nel disegno di legge sulle intercettazioni avevano infilato l’emendamento 1.707, quello che introduceva il termine di “Violenza sessuale di lieve entità” nei confronti di minori.
Firmatari, alcuni senatori di Pdl e Lega che proponevano l’abolizione dell’obbligo di arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei confronti di minori, se – appunto – di “minore entità”.
Senza peraltro specificare come si svolgesse, in pratica, una violenza sessuale “di lieve entità” nei confronti di un bambino.
Dopo la denuncia del Partito Democratico, nel Centrodestra c’è stato il fuggi-fuggi, il “ma non lo sapevo”, il “non avevo capito”, il “non pensavo che fosse proprio così” uniti all’inevitabile berlusconiano “ci avete frainteso”.
Poi, finalmente, un deputato del Pd ha scoperto i firmatari dell’emendamento 1707.Annotateli bene:

sen. Maurizio Gasparri (Pdl),
sen. Federico Bricolo (Lega Nord Padania),
sen. Gaetano Quagliariello (Pdl),
sen. Roberto Centaro (Pdl),
sen. Filippo Berselli (Pdl),
sen. Sandro Mazzatorta (Lega Nord Padania) e il
sen. Sergio Divina (Lega Nord Padania).

Per la cronaca, il sen. Bricolo era colui che proponeva il “carcere per chi rimuove un crocifisso da un edificio pubblico” (ma non per chi palpeggia o mette un dito dentro ad una bambina);
il sen. Berselli è colui che ha dichiarato “di essere stato iniziato al sesso da una prostituta” (e da qui si capisce molto…);
il sen. Mazzatorta ha cercato di introdurre nel nostro ordinamento vari “emendamenti per impedire i matrimoni misti”;
mentre il sen Divina è divenuto celebre per aver pubblicamente detto che “i trentini sono come cani ringhiosi e che capiscono solo la logica del bastone”
(citazione di una frase di Mussolini).
Complimenti alle carogne. »

Peccato che, così come formulato, il testo sia l’ennesima bufala, che si è diffusa a macchia d’olio senza che fosse possibile verificarla. I sospetti mi venivano dall’enormità di quel “l’abolizione dell’obbligo di arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei confronti di minori”, dall’invito all’annotarsi i nomi e dall’assenza di rifrimenti al testo incriminato, che avrebbe dovuto essere invece la prova del misfatto.

Dopo lunghe ricerche, ho trovato il link alla discussione avvenuta in Senato sull’argomento –http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=16&id=483752– da cui emerge una realtà molto diversa.

Anzitutto, emerge che non si parla affatto di “violenza sessuale di minore entità” bensì di “atti sessuali di minore gravità”, che non è la stessa cosa come vediamo subito:
ciò che determina la “minore gravità”, infatti, è il fatto che tali atti siano compiuti tra quasi coetanei entrambi consenzienti!
Infine, risulta che il concetto di “minore gravità” non viene introdotto ex novo ma è già presente nel Codice Penale – http://www.usciamodalsilenzio.org/rassegnastampa/articoli-codice-penale.pdf – e si trattava solo di applicarvi la non obbligatorietà (che non vuol dire esclusione assoluta) di arresto.

Analizziamo nel dettaglio questi punti, attingendo alla relazione del Senato:

« Il presidente BERSELLI, nell’avvertire che si passerà all’illustrazione dei subemendamenti all’emendamento 1.707, sollecita l’attenzione dei colleghi su questa disposizione, osservando come in questo caso si trovi di fronte al problema di un grave travisamento da parte dell’opinione pubblica e degli organi di informazione circa gli scopi di questo emendamento, che è stato da più parti presentato come una sorta di disposizione favorevole ai pedofili, proposta sulla base di fantomatiche pressioni da parte di ambienti vaticani, e sarebbe pertanto opportuno lavorare in vista di una formulazione che non lasciasse dubbi sulle reali intenzioni dell’emendamento.
Il relatore CENTARO (PdL) ricorda che l’emendamento è stato presentato sostanzialmente per ragioni di armonia del sistema: infatti, come è noto, l’articolo 380 del codice di procedura penale non prevede il reato di atti sessuali con minorenni, di cui all’articolo 609-quater, fra quelli per i quali è obbligatorio l’arresto in flagranza, mentre lo prevede per la violenza sessuale, di cui all’articolo 609-bis, escludendo però la predetta obbligatorietà per i casi di minore gravità: era quindi logico che, una volta inserito il reato di cui al 609-quater fra quelli per i quali è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza, che venisse prevista un’analoga causa di esclusione. »

Traduzione: in origine il c.p.p. prevedeva l’arresto in caso di atti tra maggiorenni, mentre non lo prevedeva per quelli tra minorenni. A questa mancanza è stato posto rimedio, ma in modo asimmetrico: per i maggiorenni, infatti, la legge prevedeva già la non obbligatorietà dell’arresto per i casi “di minore gravità” (quelli non violenti) mentre per i minorenni, no.

[Ndr. Preciso meglio: l’obbligo di arresto è previsto dall’art. 380 c.p.p. comma 2 lettera d-bis) per i reati di violenza sessuale, escludendo – già ora! – i casi di minore entità. Col comma 22 del ddl 1611 in discussione veniva aggiunto l’obbligo di arresto anche per il reato di atti sessuali (non violenza sessuale). Ma si erano dimenticati di escludere anche per questo reato i casi di minore entità, come per la violenza sessuale.  Così che ci sarebbe stato l’assurdo per cui conveniva dire che c’era violenza anche se non c’era stata].

La cosa viene spiegata da un senatore del Partito Democratico, non certamente filogovernativo, che pur criticando la forma riconosce la bontà delle intenzioni:

« Dopo un intervento del senatore CASSON (PD), il quale ritiene che il problema che ha determinato la presentazione dell’emendamento, e cioè la necessità di evitare l’arresto obbligatorio in caso di rapporti fra adolescenti… »

Seguono le valutazioni nel merito – su cui sorvolo, tanto ho linkato la relazione completa – da cui però emerge non una barricata a difesa dei fanciulli minacciati dagli orchi berlusconiani avidi di vittime per i loro amici preti, bensì una banale critica sulla formulazione del testo con richiesta di accantonarlo provvisoriamente per giungere ad una versione che, pur mantenendo la distinzione tra atti di pedofilia vera e propria e intimità tra minorenni, eviti fraintendamenti che possano aprire pericolose scappatoie.

« Dopo interventi della senatrice DELLA MONICA (PD) e del senatore CASSON (PD), i quali ritengono che il problema possa essere meglio affrontato intervenendo sul codice penale, la senatrice FINOCCHIARO (PD) osserva come, per quanto riguarda l’articolo 609-bis, la questione della minore gravità si riferisce essenzialmente alla condotta del reato, e di fatto si ricollega alla caduta della distinzione fra due diversi tipi di reato a seconda che si fosse consumata o meno la congiunzione carnale, distinzione che ricorreva prima della riforma del 1996, con i reati rispettivamente puniti dagli abrogati articoli 519 e 521 del codice penale.
Nel caso però dell’articolo 609-quater questo problema si sovrappone a quello dell’età dei soggetti coinvolti e della necessità di non criminalizzare i rapporti fra adolescenti, problema che all’epoca venne risolto in maniera probabilmente insoddisfacente e poco elastica; del resto non è solo in questa circostanza che ella si è posta il problema di come modificare il terzo comma dell’articolo 609-quater, una questione certamente di non facile soluzione. »
La replica evidenzia che anche la scelta di intervenire sul Codice Penale ha i suoi rischi, ma soprattutto fa un esempio concreto di cosa sia un atto “di minore gravità”:

« Il relatore CENTARO (PdL) osserva come gli interventi sul codice penale, magari opportuni, rischiano di lasciare irrisolte alcune questioni che il suo emendamento si proponeva di riservare alla prudente valutazione del giudice. Ad esempio, laddove si decidesse di allargare la sfera di non punibilità per i minorenni, resterebbe il rischio di dover disporre l’arresto obbligatorio per un ragazzo di 18 anni sorpreso ad accompagnarsi con una tredicenne.
Il senatore LONGO (PdL) rileva come nell’affrontare questa materia si debba tener conto del fatto che, a seguito della soppressione della distinzione tra violenza carnale e atti di libidine violenta, negli ultimi 14 anni la giurisprudenza ha elaborato una nozione estremamente lata di atti sessuali, il che induce a valutare con attenzione le conseguenze che avrebbe la mancata valutazione, ai fini dell’obbligatorietà dell’arresto in flagranza dell’esistenza di ipotesi di minore gravità. »

In particolare, l’intervento di Longo evidenzia la differenza tra “violenza carnale” e “atti sessuali”; riferendoci ai maggiorenni (per i quali la legge è già completa) va ricordato, infatti, che tra gli “atti sessuali” sono compresi la mano morta, la carezza, i fischi d’apprezzamento e in certi casi addirittura gli sguardi indiscreti. Tutti “atti” che sono indubbiamente di “minore gravità” rispetto ad uno stupro; e non sarebbe sensato prevedere l’arresto obbligatorio per aver fischiato al passaggio di una bella ragazza…

A questo punto, evidenziata la complessità della materia e la non precisa formulazione che potrebbe dar adito a fraintendimenti, viene proposto di ridiscuterne in seguito. La proposta è ragionevole e viene prontamente accolta.
La questione, in Senato, finisce così; inizia la campagna di criminalizzazione a mezzo internet…

Il che riporta al concetto dell’uso incontrollato di internet come pericolo per la democrazia, altra materia delicatissima che prima o poi dovrà essere affrontata seriamente. Perché se è così facile creare mostri da additare al pubblico disprezzo, è altrettanto facile manipolare l’opinione pubblica (e quindi gli elettori) attraverso la diffusione di “notizie false e tendenziose” come questa…

Una cosa possiamo farla noi utenti fin da subito, però: evitare di diffondere appelli clamorosi senza aver verificato adeguatamente le fonti e cercare di smontare quelli diffusi da altri. Ad esempio linkando questa nota…

PS) Tutto il testo del famigerato emendamento 1.707 (riportato tra gli allegati nel primo link) si riduce a questa frase: “Al comma 22, dopo le parole: «dall’articolo 609-quater» inserire le seguenti: «, escluso il caso previsto dal quarto comma».” riferita all’articolo del Codice Penale riportato nel secondo link. >>

Leggete inoltre l’ultimo post scritto da isidel78 su questo forum

http://www.dimmicosacerchi.it/forum/langolo-delle-chiacchere-vf88/emendamento-della-camera-n-1707-siamo-governati-dai-puffi-vt25079.html

Vi invito a riflettere.

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8 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Anymous
    Mar 29, 2011 @ 12:11:46

    “…internet come pericolo per la democrazia…”…Ah certo, è internet il pericolo, non chi in questo momento in Parlamento (e fuori) sta facendo i suoi por..i comodi…Come direbbe il tuo amico Ghedini: Ma va là!

    Rispondi

  2. claudia
    Apr 04, 2011 @ 14:51:02

    per cui se un 17enne importuna una ragazzina di 11 anni…. tutto bene, sono quasi coetanei e poi non l’ha proprio stuprata, ma magari solo un attimino scioccata per il resto della vita!! e quando insegneremo ai nostri ragazzi che le loro azioni hanno conseguenze? perchè se passiamo il tempo a scusarli sempre, poi non stupiamoci che ci siano bulli a destra e sinistra…….. tanto sono ragazzi!! allora scusate, perchè non legalizziamo i rapporti fra minori e non ne parliamo più??? tanto…….

    Rispondi

    • jeremin
      Ago 04, 2011 @ 11:38:41

      sei un ignorante , non sai nemmeno che ci sono regole ferree che limitano il sesso ai minori.la libertà di fare l’ amore conscenzientemente è ammessa dai 16 anni in su e anche con parten maggiorenni e se un minore fa l’ amore con una undicenne va in galera…ignorante e stronzo pure

      Rispondi

  3. irinacuda
    Apr 04, 2011 @ 23:13:19

    Sono i genitori che devono insegnare ai figli minorenni come comportarsi e che le loro azioni hanno delle conseguenze. E purtroppo sono sempre i genitori che continuano a scusarli sempre. Se un 17 enne importuna una 11 enne, a mio avviso deve essere il genitore che ne deve rispondere in coscienza e in atto. Certamente anche il ragazzo deve essere corretto e qui subentra la scuola e la comunità in cui il ragazzo vive. I rapporti tra minori sono già all’ordine del giorno, invece l’educazione ai sentimenti e alla sessualità (e non l’educazione al sesso) manca ancora…e mancano i genitori a casa perchè pensano sempre troppo a se stessi per fare i genitori.

    Ghedini non è amico mio, chi fa i suoi porci comodi in Parlamento (e fuori) deve essere punito secondo la legge e internet è di certo uno strumento a doppio taglio se usato per dire una cosa per un’altra.

    Rispondi

  4. jeremin
    Ago 04, 2011 @ 11:42:35

    tutte le leggi sono fatte per salvaguardare Berlusconi.Questa è la unica verità.Gli italiani muoiono di fame e gli sta bene….loro li hanno votati ed ora se li tengano.W MEXICO!!!

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  5. irinacuda
    Ago 04, 2011 @ 11:49:06

    Jeremin sei molto maleducato, le cose possono anche essere dette senza scurrilità e insulti. La tua opinione è rispettata ma, almeno sul mio blog, anche tu devi rispettare quella degli altri. Non capisco il tuo W Mexico se ancora non ci sei stato, buon viaggio, mandaci una cartolina, dicono abbia bei paesaggi.

    Rispondi

  6. gino tino
    Ago 21, 2011 @ 11:35:54

    bhe scurrile non mi pare 🙂

    Rispondi

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