Pesce d’Aprile: origini, storia e curiosità

Ma quanto siamo burloni noi Italiani! Peccato che con gli scherzi si tende spesso a esagerare e così si finisce spesso in incappare in antipatie, del resto questo non è carnevale in cui ogni scherzo vale, quindi ATTENZIONE! Tradizionalmente in Italia il Primo Aprile si suole fare uno scherzo generalmente lo scherzo dovrebbe essere attaccare un pesce fatto con la carta dietro la schiena di una persona ignara senza destare sospetti!

Ma non siamo i soli nel mondo a onorare questo giorno, in Messico è il “Dia de los Innocentes” perchè il Primo Aprile si ricorda la strage degli innocenti compiuta da Erode.In Francia è il “Poisson d’Avril”, riferito al sole che al fine marzo lascia il segno dei Pesci per entrare in Ariete. Nel Regno unito e negli USA abbiamo l’ “April fool’s day” (Il giorno dello sciocco d’Aprile). In Germania è “Aprilscherz” cioè lo scherzo d’Aprile.In Scozia è il “Taily day” cioè il giorno delle natiche, essi infatti invece di attaccare un pesce dietro le spalle di ignari passanti usano attaccare un foglio con su scritto “prendimi a calci” !!! Nel sud-est Asiatico è “Huli” ma si celebra il 31 marzo.

Non si sa di preciso da che abbia origine questa festa nè il periodo in cui venne inizio. Ci sono diverse versioni basate soprattutto su teorie e congetture.Si pensa che l’origine del pesce d’aprile risalga ad un periodo antecedente al 154 A.C., quando il primo aprile segnava l’inizio dell’anno. Più tardi, la Chiesa soppresse la festa stabilendo l’inizio dell’anno il primo di gennaio. La vecchia tradizione continuò comunque a sopravvivere tra i pagani che per questo venivano derisi e scherniti. Un’altra ipotesi, abbastanza diffusa, si rifà invece al rito pagano, legato all’antico calendario giuliano, quando il primo di aprile segnava l’inizio del solstizio di primavera. In questa occasione, tra il 25 di marzo e il primo di aprile, si usava propiziare gli dèi offrendo doni e facendo sacrifici in loro onore. La festa era anche occasione per esprimersi in massima libertà con lazzi, burle e buffonerie. Con l’avvento del Cristianesimo, nell’Impero Romano feste di questo tipo furono sostituite con altre festività religiose al fine di far scomparire per sempre gli usi e le tradizioni pagane. Questo fu il destino che toccò anche alla festa del primo di aprile, rimpiazzata da quella della Pasqua. Le persone che, nonostante ciò, si ostinavano a festeggiare il vecchio rito pagano venivano ridicolizzate e fatte oggetto di scherzi e burle di ogni tipo.

La bravata più antica di cui si ha notizia è quella del maestro Buoncompagno da Firenze. Sul finire del XIII secolo questo simpatico personaggio fa sapere al popolo bolognese che il primo aprile avrebbe sorvolato la città usando un congegno di sua invenzione. Tra la popolazione la curiosità è tanta e tutti, nel giorno stabilito, si recano al Monte di Santa Maria per assistere allo strepitoso spettacolo. Puntuale, Buoncompagno si presenta all’appuntamento con un paio di enormi ali ma… un improvviso vento sfavorevole impedisce il volo! Quella che doveva essere una simulazione del volo d’uccello in realtà era un goliardico pesce d’aprile.

Lo scherzo più difficile, ma anche uno tra i più riusciti, è quello di Orson Welles. Per il primo aprile 1938 il celebre regista americano progetta uno speciale programma radiofonico. A causa di problemi tecnici, però, non è possibile mandarlo in onda. Ma Welles non si arrende e qualche mese dopo, più precisamente il 30 ottobre, finalmente la radio trasmette “La Guerra dei Mondi”: radiocronaca dello sbarco dei marziani. Tra la popolazione è subito panico generalizzato. I centralini radiofonici delle stazioni di polizia e dei giornali vengono invasi da centinaia di telefonate: gli americani vogliono capire cosa stia succedendo. Qualcuno tira fuori la maschera antigas della prima guerra mondiale, tutti scappano terrorizzati nelle strade, prendendo d’assalto autobus e treni. C’è persino chi afferma di averli visti davvero quei marziani. La cronaca della radio, che già all’epoca era considerata – soprattutto tra le masse – un medium di massima fiducia, si trasformatava in una realtà da incubo. L’indomani torna finalmente la calma, ma per le strade si contano danni per milioni di dollari. Il giorno prima non era stato il primo aprile, ma ugualmente il programma di Orson Welles era stata una bella beffa per gli americani.

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