Boris – Il film…che fa inorridire

 Il film inizia con un tripudio di falliti della televisione italiana, che per risorgere si affidano al libro “La casta” che tratta dei privilegi della casta politica italiana, di cui un produttore pare aver acquistato i diritti. Renato Ferretti in arte Renè, decide quindi, in preda ad una visione, di tentare la via del cinema. Inizia il colloquio con gli sceneggiatori, di certo gli amici non gli sono d’aiuto, credendolo incapace di creare un film d’autore basato su un libro del genere. Gli altri, tipici italiani, poco interessati, o pronti a cambiare subito idea, senza nessuno spirito pionieristico. Renè si affida quindi agli amici per fare di questo film una commedia stile ‘mpepata di cozze, il tipico film all’italiana per intenderci. Ovviamente questi presunti amici si mostreranno troppo fannulloni per mettersi a scrivere qualcosa di loro pugno, facendo emergere lo spirito italiano, non fare niente dalla mattina alla sera e poi prendersi il merito del lavoro di altri.

Al produttore il film piace senza averlo nemmeno letto e Renè si ritrova a festeggiare l’inizio della realizzazione del film con annesso il festino a base di cocaina. Renè però il suo vecchio cast non lo vuole, con stupore e rammarico di tutti i suoi fedelissimi che lo mandano a quel paese in multicolor, a cui si aggiunge il tentato suicidio dell’attore che volva interpretare Gianfranco Fini a tutti i costi. Iniziano le riprese e Renè si fa inizialmente travolgere dal carattere indipendente degli attori e dall’indisciplina del cast tecnico, fino a che non riesce a prendere in mano la situazione e a suon di parolacce ristabilisce l’ordine su un set che fino a quel momento non aveva ancora portato a nulla. Manda tutti a casa e richiama il suo vecchio e fedelissimo cast.

Le situazioni tragiche per girare questo film non mancano, compresa l’attrice famosa con problemi psichici, chiara parodia dell’ attrice Margherita Buy (identificata con la famosa Marilita Loy insicura e paurosa, che non riesce neanche a tirare fuori la voce sul set) e l’audio disturbato da aerei americani che girano sopra al set per il film della quarta guerra mondiale.

Il film è noioso, non fa ridere, sebbene qualche battuta sia capace di far alzare gli angoli delle labbra, non si va più in là di quello. Il polverone che si era scatenato per l’uscita di questo film è stato davvero fumo negli occhi. Ho saputo che i realtà non è altro che il film di una riuscitissima serie televisiva, e forse tale sarebbe dovuta rimanere. Il titolo “Boris” è il nome del pesce rosso nella boccia che Renè tiene sul suo tavolo di regia e che appare anche sulla locandina. Insomma morale della favola da che si voleva realizzare un film d’autore, questo sarà trasformato in un cinepanettone. In una recensione si legge “in alcuni momenti si raggiungono picchi di lirica genialità”, ma non diciamo sciocchezze! Renè è vittima stupita del sistema, contro cui non riesce a ribellarsi, fino alla fine. E il film si trasforma in un film di quart’ ordine pieno di volgarità, sesso, battute spinte. La casta politica si trasforma in una casta indiana e il titolo diventa “Natale con la Casta” ovviamente un film di grande successoin cui la scena migliore è quella di una scorreggia e la battuta migliore quella con Fini che dice “Mai e poi mai svilire il ruolo del ParlamAnto, ogni cittadino ha dei diritti ma anche dei doveri” a cui un comico risponde “ E ‘sti cazzi!”.

Che tristezza per il cinema italiano! Per la cronaca non si sa che fine abbia fatto il povero pesciolino rosso Boris coinvolto in questo scempio…si dice che si sia suicidato.

Voto: 3/10

Annunci

3 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. lalleri
    Apr 09, 2012 @ 02:24:45

    Bella recensione de merda 😉

    Rispondi

  2. NikoEd
    Ott 07, 2017 @ 15:45:18

    “Ho saputo che i realtà non è altro che il film di una riuscitissima serie televisiva, e forse tale sarebbe dovuta rimanere.”
    Cazzo, e io che pensavo fosse una vera recensione. PS: avevi dodici anni quando hai scritto ‘sta porcata?

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: