Il capitale umano

Ieri ho visto il film “Il capitale umano”, quei film che inizia a vedere perché non sei ispirato e non trovi nient’altro e dici

“vabbè vediamo questo che ne ho sentito parlare”

Non vi parlerò del film ma devo dire che mi ha fatto pensare. Quando una persona muore e danno un risarcimento perché è morta magari perché è stata investita e cose simili, questo risarcimento viene calcolato secondo dei parametri:

l’aspettativa di vita di una persona, la sua potenzialità di guadagno, la quantità e la qualità dei suoi legami affettivi.

Questa è una cosa tristissima intanto perché negli anni non è sempre lo stesso e poi perché chi può giudicare i legami affettivi di una persona?
Se una persona è sposata oppure no vale di meno?
E cosa significa la QUANTITA’ dei suoi legami affettivi…i figli mi viene da pensare…perché una persona che ha un figlio viene monetizzata meno di chi ne ha tre (e su questo ci posso stare perché la spesa per loro aumenta) ma che cosa vuol dire la POTENZIALITA’ DI GUADAGNO!?

Oggi abbiamo così tanta precarietà nel lavoro che nessuno potrebbe misurare questo potenziale.

Bo a volte penso che gli uomini siano davvero buffi e incomprensibili. Cercano nel denaro un valore quando il denaro dovrebbe essere solo uno strumento.

Sempre ieri, ho letto una bella storia sul web. Voglio riportarla qui, parla del valore di una persona, di un insegnante che lo spiega ai ragazzi con un esempio.

A me piace molto quando si parla con degli esempi, quando si fanno dei paralleli e delle metafore. Perché, secondo me più che le parole, a volte bisogna trasmettere l’emozione di quello di cui si sta parlando.

Al di là del paragone uomo-denaro e di tutte le controversie attuali sul valore dei soldi, il significato intrinseco di questa storia mi è piaciuto.

Ecco la storiella, buona lettura:

Un professore mostra un biglietto da 20€ e chiede ai suoi studenti:

“Chi vuole questo biglietto?”.

Tutte le mani si alzano. Allora comincia a sgualcire il biglietto e poi chiede di nuovo:

“lo volete ancora?”.

Le mani di tutti si rialzano. Getta per terra il biglietto sgualcito, lo pesta con i piedi e chiede:

” Lo volete sempre?”

Tutte le mani si rialzano.

Quindi dice :

” Avete appena avuto una dimostrazione pratica! Importa poco ciò che faccio con questo biglietto, lo volete sempre perché il suo valore non è cambiato. Vale sempre 20€”.

Molte volte nella vostra vita sarete sgualciti, rigettati dalle persone e dagli avvenimenti.
Avrete l’impressione di non valere più niente ma il vostro valore non sarà cambiato agli occhi delle persone che vi amano davvero.
Anche nei giorni i cui sentiamo di valere meno di un centesimo il nostro vero valore è rimasto lo stesso.

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