Onora il padre a la madre

Vi siete mai chiesti che differenza c’è tra un genitore e un padre o una madre? 

Un genitore è colui o colei che mette al mondo “genera” un figlio. Questo, da sempre non fa di lui o di lei un padre o una madre. 

Il manifesto, la polemica, il botta e risposta su twitter…che tristezza!

In un momento in cui alla gente, soprattutto alla gente di destra servono tutt’altri argomenti, forse su questo era meglio continuare a stare zitti e fare i finti tonti come si è fatto fin’ora.

Riflettere. A volte basta così poco! Io credo che anche le adozioni etero o i concepimenti etero siano, a volte, un capriccio. Purtoppo è così. Guardatevi attorno, gli amici che vi circondano, ascoltate le loro storie familiari. Parlate con gli amici dei vostri amici, con i vostri parenti, cercate di capire il perché le famiglie sono tutte diverse ma anche tutte profondamente uguali. Legate dalle stesse difficoltà, dalle stesse crisi, dalle stesse gioie. 

Amare una persona sta diventando un lusso. Ci avete tolto il desiderio di Amare. Sulle nostre spalle insicurezze e instabilità morali, economiche e sociali ci hanno resi schiavi della precarietà anche nella vita privata. Non ci vogliamo sbilanciare, non possiamo, non sappiamo più nemmeno se per noi è la cosa giusta o è meglio seguire il tempo in cui viviamo e stare in crisi con il nostro portafoglio, il nostro lavoro, la nostra casa, la nostra vita privata, la nostra mente, noi stessi.

Non possiamo più rischiare perché ci avete tolto la forza per farlo o almeno per farlo completamente.

Poi ci sono delle persone che vanno al di là del tempo in cui siamo, che lottano per il loro Amore, per la loro felicità e vogliono coronare il loro amore con un figlio. Un figlio, inizialmente, è un atto di egoismo, per la nostra specie prima di tutto, per la nostra felicità anche. Un figlio dovrebbe nascere da un atto d’Amore, da due persone che decidono di non pensare solo a se stessi. 

Ma vi siete mai chiesti quante volte è stato così? Per quanti di voi è stato così? Quante persone sono nate “per sbaglio”? Quante persone non erano volute? Quante sono figlie di una violenza? Quante persone sono addirittura nate perché “doveva essere così”? Quante persone sono state rifiutate? 

E poi quanti genitori sono stati felici, si sono donati e dedicati ai figli che hanno avuto? 

Sicuramente moltissime. Moltissime situazioni esistono tra la gente, tra le loro vite e le loro case. 

Quante persone sono cresciute con un padre e una madre che non erano i propri genitori?

Sapete perché sto divagando? Perché sto scrivendo tutte queste domande?

Perché il problema di molti è che non si interrogano, non interrogano l’altro e soprattutto non ASCOLTANO la risposta.

Prima di sparare sentenze come se si fosse il pazzo del paese in piazza, bisognerebbe un po’ fermarsi e ragionare. Intanto perché se chi parla non è solo la voce di se stesso deve riuscire a veicolare il messaggio in modo tale che sia compreso e condiviso sia dal “gregge” che dagli altri animali della fattoria.

E se è difficile comunicare, perché lo è, nel modo corretto e sensato. Allora meglio stare zitti.

Vengo al dunque.

Come gli è venuto in mente di prendere una foto di un tizio, tra l’altro conosciuto…e di usarla per quel manifesto?! Non avete ancora imparato che se una cosa è di una persona non diventa automaticamente tua se ci metti il tuo nome? E oltretutto, ma che diavolo di immagine scegli?!

A parte che sembrano tutti e 5 dei protagonisti di Trainspotting, ma poi cosa cavolo (per non dire cazzo…ops) scrivi!

Un bambino non è un capriccio, vero…perché tua moglie invece di adottarlo continua a fare inseminazioni artificiali? Perché quella coppia vuole a tutti i costi un figlio da anni fa cure per la fertilità? Non mi sembra una frase che c’entra con l’argomento. Pensate che solo per i gay un figlio è un capriccio? Ah sì, è un capriccio anche per gli etero però per i gay è ancora più capriccio perché è contro natura.

Adottare non c’entra col “contro natura” però…bo, vabbé con molte remore ve lo faccio passare.

Proseguiamo.

“No alle adozioni per i gay”, intanto le regole di copy vogliono che questa frase dovrebbe essere messa in alto e per prima se proprio vogliamo dirla tutta. Poi, discutibile il contenuto, rimane di natura personale se essere o meno d’accordo. Tu però ora stai, scrivendo quella cosa, segnando una bella linea di demarcazione che non so quanto la tua fattoria condivida. In generale, non si intende per le adozioni in sé e per sé (argomento sul quale mi astengo perché non ho ancora io stessa un’opinione chiara su cosa sia giusto) ma per l’aggressività della frase verso un gruppo di persone di qualsiasi natura sessuale che di fronte a una cosa del genere, con tutto quello che ci sarebbe da dire, si irrigidisce. Era necessaria questa presa di posizione?

Ora c’è la frase contraddizione per eccellenza: “difendiamo il diritto dei bambini ad avere un papà e una mamma”….

Mi dispiace ma, a parte la questione pubblicitaria, non amo questo manifesto perché penso che oggi alcune idee devono essere difese andando coi piedi di piombo, studiando, cercando di capire, interrogandosi. Forse su alcuni argomenti non si è maturi e c’è bisogno di rifletterci ancora un po’.

E se così invece è stato, se è questa la linea, la mia strada non incrocia la vostra. Non per il tema in sé ma per la sua inutilità quando ora quello di cui si ha bisogno è tutt’altro.

1 Commento (+aggiungi il tuo?)

  1. Nicolò
    Set 01, 2014 @ 07:35:08

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