Il pugile

il pugile

La devi smettere di darmi pugni
Non sono mica un pugile
Ma tu non capisci la poesia
Sei solamente un tecnico

E sì lo so che sei infallibile
Che sei di ferro indistruttibile
Mentre io sono un fiore

La devi smettere di darmi calci,
non sono un super santos
Ma tu non cogli l’ironia
Di questa mia strana poesia

E sì lo so che sei imbattibile
Che sei perfetto irraggiungibile
Mentre io sono un fiore

 

Andiamo, dai!

Riporto video e testo (tradotto in italiano) di una bellissima canzone oggi a tema per me! Buona giornata!

Andiamo, dai! Guadagniamoci il pane
Noi abbiamo il sudore nelle mani
E sappiamo cambiare.
Andiamo, dai! e facciamo presto
Sotto a quest’Italia dello smog e dello stress
Noi siamo i furbi che devono essere ingannati
Siamo nati con due destini
Siamo la notte e siamo la mattina
Siamo rose(nord) e siamo spine(sud)
Ma siamo rami dello stesso giardino(Italia)
Meridionale
Siamo terra piena di mare
che nessuno può capire
Stiamo bene o stiamo male
Andiamo avanti così
Il lavoro è un regalo
e la speranza è partire…
Andiamo, dai e diamoci la mano
Se stiamo insieme possiamo andare lontano
Non si può più aspettare…
Andiamo, dai che questa vita va di fretta
Noi siamo la casa di baci e carezze
Ma fa notizia solo la spazzatura…
Con questa mafia con il mandolino
che ci hanno sempre messo addosso (a cui ci hanno sempre attribuito)
Siamo la faccia di una cartolina
Che ci svende per tutto il mondo..
Meridionale
siamo voci in mezzo al mare
che nessuno vuole sentire
siamo l’erba bruciata
che non si sa mai da chi…
Siamo lo specchio di un’autostrada
che non vogliono mai finire..
Dove il vento abbraccia il mare
troppi sono i pensieri…
E chi cresce con il pane amaro
è un italiano straniero…
Se la giustizia se ne lava le mani
Bianche sono le bandiere…
E chi mai possa pensare a domani
nasce prigioniero…
Siamo nati con due destini
siamo la notte e siamo la mattina
siamo rose e siamo spine
ma siamo rami dello stesso giardino.
Meridionale
siamo terra piena di mare
che nessuno può capire
stiamo bene o stiamo male
andiamo avanti così
il lavoro è un regalo
e la speranze è partire…
I ragazzi dei vicoli di Napoli
non saranno mai Re
Nello Zen di Palermo (quartiere siciliano in forte degrado) si bevono il tempo
per la sete di sapere
e non è mai facile dormire con i perché…
vivere con pazienza è il più grande equilibrio per chi può cadere

Video

Quanti armadi da svuotare

Finché un bel giorno non mi sono accorta che bisognava decidere, finché un bel giorno la carta d’identità non mi ha rivelato la verità. Non è il momento di scherzare qui c’è un casino di cose da fare.
Ho superato la metà del mio viaggio e mi devo sbrigare che c’è il mio secondo tempo e non voglio perderlo.

Finché un bel giorno io non ho capito che era l’ora di scegliere, buttare quello che fa male o perlomeno buttare quello che non vale niente o non vale almeno un’emozione

Quanti armadi da svuotare, quante cose da buttare che sembravano importanti e invece non mi servono, quante occasioni perse da recuperare quante carte da giocare…

Perché io un po’ mi sento come all’inizio dello show, perché è il mio secondo tempo e io voglio godermelo, perché io, spero tanto che sia splendido.

Per quanto tempo un uomo deve guardare in alto prima che riesca a vedere il cielo?

Oggi ho passato un po’ di tempo con un amico che mi ha donato un po’ di sé raccontandomi una sua storia. Quando ci siamo salutati mi ha detto sarcasticamente:”ora mettilo sul tuo blog!”. Io gli ho detto che non l’avrei di certo fatto, ma ci ho ripensato perché sono una pensatrice compulsiva, allora mentre tornavo a casa ho riflettuto sulla sua storia e su come qualcosa di negativo e che ti ferisce possa farti risollevare più forte di prima, ho pensato a quanto è bello riuscirci e sentirsi anche meglio di prima. Mentre pensavo mi è venuta in mente una canzone e siccome ad ogni persona che mi regala un po’ di sé a volte associo una canzone, credo proprio di aver trovato quella per lui.

Grazie per avermi raccontato di come sei diventato migliore.

Questa è per te 🙂

Blowin’ in the wind

How many roads must a man walk down
Before you call him a man?
Yes, ‘n’ how many seas must a white dove sail
Before she sleeps in the sand?
Yes, ‘n’ how many times must the cannon balls fly
Before they’re forever banned?
The answer, my friend, is blowin’ in the wind,
The answer is blowin’ in the wind.

How many times must a man look up
Before he can see the sky?
Yes, ‘n’ how many ears must one man have
Before he can hear people cry?
Yes, ‘n’ how many deaths will it take till he knows
That too many people have died?
The answer, my friend, is blowin’ in the wind,
The answer is blowin’ in the wind.

How many years can a mountain exist
Before it’s washed to the sea?
Yes, ‘n’ how many years can some people exist
Before they’re allowed to be free?
Yes, ‘n’ how many times can a man turn his head,
Pretending he just doesn’t see?
The answer, my friend, is blowin’ in the wind,
The answer is blowin’ in the wind.

Soffiando nel vento

Quante strade deve percorrere un uomo
prima di essere chiamato uomo?
E quanti mari deve superare una colomba bianca
prima che si addormenti sulla spiaggia?
E per quanto tempo dovranno volare le palle di cannone
prima che verranno abolite per sempre?
La risposta, mio amico sta soffiando nel vento,
la risposta sta soffiando nel vento

Per quanto tempo un uomo deve guardare in alto
prima che riesca a vedere il cielo?
E quanti orecchie deve avere un uomo
prima che ascolti la gente piangere?
E quanti morti ci dovranno essere affinché lui sappia
che troppa gente è morta?
La risposta, mio amico sta soffiando nel vento,
la risposta sta soffiando nel vento

Per quanti anni una montagna può esistere
prima che venga spazzata via dal mare?
E per quanti anni può la gente esistere
prima di avere il permesso di essere libere
E per quanto tempo può un uomo girare la sua testa
fingendo di non vedere
La risposta, mio amico sta soffiando nel vento,
la risposta sta soffiando nel vento.

Nasce il sito sisonorottiiplatters.it

Pin up Si sono rotti i platters

Per tutti gli appassionati di Vintage e anche per chi non lo è!

Il nostro è un portale di passioni: musica, moda, film, tutti con una cosa in comune: il vintage. È questa la cosa che ci unisce e che vogliamo condividere con voi. Siamo appassionati di retrò, in tutte le salse, soprattutto in musica. Qui infatti potete trovare varie categorie di argomenti: dalla storia di personaggi famosi a quella dei generi musicali fino a vere e proprie chicche di moda e costume! Non solo si tratta delle migliori annate passate (dagli anni 20 agli anni 90) ma è un vero e proprio punto d’incontro fra chi guarda ai dolci anni che furono con meraviglia e nostalgia di non averli mai vissuti, come noi! Il sito è collegato anche all’omonima pagina su facebook, una radio social! Diventa fan e ascolta i più grandi successi del passato che non tramonta mai! Iscriviti alla nostra newsletter gratuita, per i primi dieci in regalo una pin-up personalizzata!

Lasciati trasportare in questa nuova avventura al grido di

Not Old…Vintage!

VISITA IL SITO CLICCA QUI

Immagine

La patata bollente: ecco cosa si vede sotto il vestito di Belen

Il mistero è stato svelato:portava o no le mutande? E se sì che tipo di mutande poteva portare. Gravi temi affliggono le pagine dei quotidiani web e non solo, offuscando le notizie di cronaca più sciocche come le fiamme nella culla della civiltà oppure il prestigio dell’Italia e di Roma che soccombe ai voleri del papà banchiere alla frase “non ti montare la testa che non ci sono i soldi!”. Certo il proverbio insegna che un carro di buoi è nulla a confronto ma del resto Belen va da una bravissima estetista e quindi come la mettiamo? Il Festival di Sanremo rimane un’istituzione, un appuntamento nazional-popolare che sempre meno riveste il ruolo di vetrina della canzone italiana. Luca e Paolo i più simpatici del Festival anche come argomenti si sono migliorati, terribili e forzate le gag dei Soliti Idioti (mai nome fu più azzeccato) fatta eccezione per la gag con i 2 omosessuali,canzone che adoro e invito ad ascoltare (ascoltala qui) e lo sketch meno volgare del festival. Il turpiloquio è una costante, vogliono si eviti di dire in Rai preservativo e poi le parolacce e le volgarità fioccano come la neve a Cortina, ridicoli! Gianni Morandi è sempre molto affascinante ma dopo le prime due frasi a inizio presentazione è evidente che il ruolo non gli si addice, è penoso, soccombe non solo alle donnone a cui si affianca ma si fa rubare la scena da Rocco Papaleo (il migliore su quel palco) e persino dalla giuria demoscopica che insorge quando annuncia che le votazioni della prima puntata sono annullate perché non funzionava il sistema. In diretta Gianni osa chiedere un bicchiere d’acqua perché è nervoso (ma questo è il secondo anno che presenti il festival e sei nervoso? Lo vedi che devi tornare a fare il cantante????) e non solo….BEVE IN DIRETTA! Mike Bongiorno si rivolta nella tomba o dovunque egli sia, Pippo Baudo si dice abbia avuto un malore dopo averlo visto! Su Celentano non è possibile fare una parentesi…sarebbe lunga 30 pagine visto che non solo il suo intervento è durato 2 ore ma è diventato Papa degli anticlericali. Le sue performance canore sono state perfette, cantante molto bravo e inimitabile, degna di nota la canzone scritta da Nicola Piovani e Battiato che ripropongo qui. Per il resto, soldi sprecati, era meglio se lo mettevano in un angolo e basta tipo la zia di Alfonso Signorini a Kalispera.

Insomma come si dice “niente fiori ma opere di bene” e così tolti i fiori dal palco dell’Ariston non restava altro che la “beneficienza” di Belen che ha regalato alla sua estetista e agli italiani la notizia del giorno. Bene le mutande Belen ce le aveva ecco la foto e mi dispiace per Sanremo perché visto il calo di ascolti se non le avesse avute oggi l’auditel sarebbe esploso…mentre invece le visite del mio blog si impenneranno. Infondo noi italiani siamo romantici, preferiamo più spesso andare a caccia di farfalle che a caccia di idee.

Una fata turchina chiamata Gaga all’Europride…con una voce da brivido!

Il suo ingresso sul palco per metà da mummia e per metà da vedova che anticipa il corteo funebre, è seguito da urla così forti da ricordare le urla degli spettatori durante un concerto dei Queen. I fotografi in prima fila sono impazziti almeno quanto il pubblico. La gonna da befana fa tirare un sospiro di sollievo a chi ormai era abituato a vederla vestita da carni sanguinose del peggiore macellaio di periferia. Lancia serissima un bacio al pubblico che va in visibilio. Il suo caschetto celeste (per nulla abbinato all’abito prevalentemente nero) mi fa un po’ tristezza. Non credo sia una parrucca però, più probabile una tinta sbagliata! Successe anche a me quando da adolescente avevo deciso di fare capelli di colore eccentrico e il blu spray che usai diede dopo 2 giorni un viraggio al verde palma. Ringrazio il santo protettore delle parrucche per avere ancora tutti i capelli!

Quello che mi incuriosisce sono gli occhiali da sole….la grande trasgressione della serata. Mi aspettavo qualcosa di più ma credo che sia bene prendere la Lady a piccole dosi e abituarsi piano piano al suo ingresso….e anche alla sua faccia non tanto gentile. Certo come abbia fatto a raggiungere il centro del palco con quegli occhiali neri non è dato saperlo visto che era buio…il che giustifica quasi la camminata felpata!

Per far vedere le diverse stoffe con cui la gonna era stata cucita ne mantiene un lato alzato con la mano, senza stancarsi, impavida mostrando una gonna che negli anni 90 abbiamo avuto tutte!!!

Con le mani in alto in segno di resa pronuncia “ciao rroma!” (svenimento dei fans italioti più sensibili) , nessuno le ha sparato per questo e ne siamo contenti, si sarebbe potuta consumare una tragedia e quella fantastica gonna si sarebbe potuta sporcare!

Accenna quindi il ritornello di Born this way, giusto per testare come il pubblico italiano se la cava, sempre con occhialoni neri a mosca e sempre con le mani in alto non si sa mai, dovesse sbagliare a freddo qualche nota.

Inizia poi il suo discorso. Sottolineando di essere figlia di una seconda generazione di italo-americani , dice di essere parte della mobilitazione LGBT nel rispetto della persona e dell’uguaglianza. Non vi dico quando si toglie turante il discorso, gli occhialoni che urla…e qui non capisco se siano urla di paura date dalla visione del volto per intero oppure di felicità per vederla finalmente in volto e riconoscere l’originale e non una pataccata all’italiana.

Il suo discorso non fa una piega, ogni giorno ciascuno di noi combatte per qualcosa, per qualcosa in cui crede e soprattutto chiediamo piena uguaglianza. Tesse le lodi di Roma, ringrazia di essere lì, gli organizzatori. Molto gentile la ragazza! E finalmente (non aspettavamo altro!) ci rivela la stilista del suo vestito….DONATELLA VERSACE…che di befane se ne intende!

Un discorso in cui alterna discorsi seri con cavolate, questa l’unica pecca.Per il resto nulla da eccepire e ovviamente dopo che ha fatto la richiesta di uguaglianza Lady Gaga ai governi del mondo, le cose certamente cambieranno e molti cuori verranno toccati.

La performance canora supera di gran lunga il discorso ovviamente. Al pianoforte la nostra Gaga con voce profonda e a tratti graffiante canta prima Born this way. Devo dire che l’esibizione nella sua semplicità ricorda leggermente il modo di cantare di Cristina Aguilera male imitata. Ma devo dire che ha una bella voce e vederla suonare il pianoforte le dà anche un punto in più di gradimento.

Fantastico il “cambio d’abito” nel mezzo della seconda canzone, finalmente infatti si libera del gonnone versace e rimane con un bellissimo vestito nero, mentre il gonnone viene lanciato sulla coda del pianoforte.

Insomma siamo soddisfatti di questa esibizione tutto sommato, la giovane si è contenuta e ha fatto risaltare le doti canore e l’interesse sociale se non fosse stato per quei capelli da fata turchina direi che è sicuramente un’artista dotata e brava. La considero l’erede di Madonna…decisamente…e io ADORO Madonna!

Voci precedenti più vecchie