Cosa c’è di particolare in Norvegia a Nord del Circolo Polare Artico?

Norvegia del NordEcco cosa c’è in questo posto: sopra il circolo polare Artico puoi fermarti e sederti su una panca di un tavolino di legno indossando due felpe anche se è Agosto e sentire il vento freddo che ti accarezza le guance.

Puoi sederti qui, in riva al fiordo, in mezzo a un prato a guardare il mare domato dai monti che lo circondano.

Puoi respirare l’odore di pesce in mezzo a inusuali pescatori dalla pelle chiara, puoi guardare un cielo che non tramonta e ascoltarti.

Qui puoi capirti, puoi trovare la soluzione se lo vuoi.

Non hanno freddo questi gabbiani.

Cosa c’è di particolare nella Norvegia Settentrionale, a Nord del Circolo Polare Artico? NULLA. Nulla di quello che hai lasciato lì, da dove vieni. Ci sei tu e un pezzo di mondo da conoscere e questo basta.

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Ho sempre nuotato in orizzontale

Gli occhi che non vogliono vedere sono i più pesanti. E mi meraviglio sempre di quanta forza ci vuole per soffocare rabbia e paure. Mi stupisco quando scopro che mi sbagliavo a farlo per noi ingenuamente convinta che potesse cambiare.

Arranco e trattengo il fiato in questo mare bellissimo nell’attesa di tornare a galla e realizzare quello che desidero prima di chiudere gli occhi qui sotto in questo grande oceano blu avendo solo guardato tutto il tempo in alto.

Oggi mi godo la mia tenerezza perché non durerà

Mi spiace mio caro intelletto
vattene a letto e dormici su
che forse il tuo mondo perfetto non è perfetto come dici tu.
Scusa mio caro cervello
sei come un fratello
adesso anche tu
levami questo fardello che voglio provare a volare lassù.
Milioni di libri non servono a niente
se servono solo a nutrire una mente che mente.
Scusa mia cara ragione
passerò per coglione ma meglio così
forse in virtù del tuo nome
vuoi avere ragione
ma stammi a sentir
assiomi e teoremi non valgono niente
se l’occhio non vede che il cuore non sente più niente.
Arrivederci tristezza
oggi mi godo la mia tenerezza
perché non durerà.

Scusami ancora mio cuore
se ho fatto l’amore anche senza di te
ma sono più duro di un mulo
ti ho preso per il culo ma il culo è più giù.
Miliardi di stelle non dicono niente
non dicono forse che il cielo è più grande
più grande di te.
Arrivederci tristezza
oggi mi godo la mia tenerezza,
arrivederci amarezza
oggi mi godo questa dolcezza
e domani chissà.

Mi spiace mio caro intelletto
vattene a letto
e dormici su.

Il pugile

il pugile

La devi smettere di darmi pugni
Non sono mica un pugile
Ma tu non capisci la poesia
Sei solamente un tecnico

E sì lo so che sei infallibile
Che sei di ferro indistruttibile
Mentre io sono un fiore

La devi smettere di darmi calci,
non sono un super santos
Ma tu non cogli l’ironia
Di questa mia strana poesia

E sì lo so che sei imbattibile
Che sei perfetto irraggiungibile
Mentre io sono un fiore

 

Ciechi ad occhi aperti

Abitare in una grande città fa sentire il bisogno di stare da sola. Eppure in mezzo a tutta questa gente, sei come un fantasma. Se ti fermi in mezzo alla folla ti sembrerà di non incontrare gli occhi di nessuno. Sentirai l’odore di ognuno, sentirai la loro pelle che ti sfiora, ruvida, morbida. Sentirai i loro respiri, senti un’immensità di suoni, di urla, di vita. Eppure sembra che nessuno si accorga di te. Ed è forse da questo che ti va di scappare. Dallo stupore delle persone quando racconti loro di aver ascoltato la storia di un anziano alla posta o di una vecchina sull’autobus. Mi chiedo chi vogliamo evitare se gli altri o noi stessi.

Notte buia

"Tipo quella volta che mi hai detto
<Giurami che non andrai mai via>
e io te l’ho giurato, con la mano poggiata sul cuore, il tuo.
Vedi che le promesse le mantengo?
Io sono ancora qui.
Tu dove sei?"

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Andiamo, dai!

Riporto video e testo (tradotto in italiano) di una bellissima canzone oggi a tema per me! Buona giornata!

Andiamo, dai! Guadagniamoci il pane
Noi abbiamo il sudore nelle mani
E sappiamo cambiare.
Andiamo, dai! e facciamo presto
Sotto a quest’Italia dello smog e dello stress
Noi siamo i furbi che devono essere ingannati
Siamo nati con due destini
Siamo la notte e siamo la mattina
Siamo rose(nord) e siamo spine(sud)
Ma siamo rami dello stesso giardino(Italia)
Meridionale
Siamo terra piena di mare
che nessuno può capire
Stiamo bene o stiamo male
Andiamo avanti così
Il lavoro è un regalo
e la speranza è partire…
Andiamo, dai e diamoci la mano
Se stiamo insieme possiamo andare lontano
Non si può più aspettare…
Andiamo, dai che questa vita va di fretta
Noi siamo la casa di baci e carezze
Ma fa notizia solo la spazzatura…
Con questa mafia con il mandolino
che ci hanno sempre messo addosso (a cui ci hanno sempre attribuito)
Siamo la faccia di una cartolina
Che ci svende per tutto il mondo..
Meridionale
siamo voci in mezzo al mare
che nessuno vuole sentire
siamo l’erba bruciata
che non si sa mai da chi…
Siamo lo specchio di un’autostrada
che non vogliono mai finire..
Dove il vento abbraccia il mare
troppi sono i pensieri…
E chi cresce con il pane amaro
è un italiano straniero…
Se la giustizia se ne lava le mani
Bianche sono le bandiere…
E chi mai possa pensare a domani
nasce prigioniero…
Siamo nati con due destini
siamo la notte e siamo la mattina
siamo rose e siamo spine
ma siamo rami dello stesso giardino.
Meridionale
siamo terra piena di mare
che nessuno può capire
stiamo bene o stiamo male
andiamo avanti così
il lavoro è un regalo
e la speranze è partire…
I ragazzi dei vicoli di Napoli
non saranno mai Re
Nello Zen di Palermo (quartiere siciliano in forte degrado) si bevono il tempo
per la sete di sapere
e non è mai facile dormire con i perché…
vivere con pazienza è il più grande equilibrio per chi può cadere

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