Andiamo, dai!

Riporto video e testo (tradotto in italiano) di una bellissima canzone oggi a tema per me! Buona giornata!

Andiamo, dai! Guadagniamoci il pane
Noi abbiamo il sudore nelle mani
E sappiamo cambiare.
Andiamo, dai! e facciamo presto
Sotto a quest’Italia dello smog e dello stress
Noi siamo i furbi che devono essere ingannati
Siamo nati con due destini
Siamo la notte e siamo la mattina
Siamo rose(nord) e siamo spine(sud)
Ma siamo rami dello stesso giardino(Italia)
Meridionale
Siamo terra piena di mare
che nessuno può capire
Stiamo bene o stiamo male
Andiamo avanti così
Il lavoro è un regalo
e la speranza è partire…
Andiamo, dai e diamoci la mano
Se stiamo insieme possiamo andare lontano
Non si può più aspettare…
Andiamo, dai che questa vita va di fretta
Noi siamo la casa di baci e carezze
Ma fa notizia solo la spazzatura…
Con questa mafia con il mandolino
che ci hanno sempre messo addosso (a cui ci hanno sempre attribuito)
Siamo la faccia di una cartolina
Che ci svende per tutto il mondo..
Meridionale
siamo voci in mezzo al mare
che nessuno vuole sentire
siamo l’erba bruciata
che non si sa mai da chi…
Siamo lo specchio di un’autostrada
che non vogliono mai finire..
Dove il vento abbraccia il mare
troppi sono i pensieri…
E chi cresce con il pane amaro
è un italiano straniero…
Se la giustizia se ne lava le mani
Bianche sono le bandiere…
E chi mai possa pensare a domani
nasce prigioniero…
Siamo nati con due destini
siamo la notte e siamo la mattina
siamo rose e siamo spine
ma siamo rami dello stesso giardino.
Meridionale
siamo terra piena di mare
che nessuno può capire
stiamo bene o stiamo male
andiamo avanti così
il lavoro è un regalo
e la speranze è partire…
I ragazzi dei vicoli di Napoli
non saranno mai Re
Nello Zen di Palermo (quartiere siciliano in forte degrado) si bevono il tempo
per la sete di sapere
e non è mai facile dormire con i perché…
vivere con pazienza è il più grande equilibrio per chi può cadere

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Video

Il lavoratore si rispetta con il lavoro

Oggi ascoltando la radio mi sono imbattuta in un programma che aveva come tema del giorno “E’ giusto lavorare il Primo Maggio?” , anche in riferimento alle “polemiche” sull’aprire i negozi anche oggi, soprattutto in occasione dei due grandi eventi a Roma, la beatificazione di Papa Giovanni Paolo II e il concerto della CGIL in piazza San Giovanni. Intanto non mi pare che, ad esempio, durante la Festa della Mamma, queste si astengono dal fare le mamme. Lo sono sempre. Io credo che questa festa non debba essere unicamente un giorno di vacanza, bensì un giorno in cui, ci sia più attenzione e riflessione sul lavoro, credo che debba essere un giorno in cui si celebra il lavoro su cui si basa non solo una Nazione, ma su cui si basa una Famiglia e il Singolo. Deve essere una giornata che festeggia il lavoratore come persona operosa e capace, che si impegna in quello che fà per il benessere della propria famiglia, di se stesso e della propria Nazione. Deve essere una giornata che valorizzi coloro che il lavoro se lo creano, coloro che non stanno ad aspettare la “chiamata” come una vocazione ma che son disposti a mettersi in gioco e crescere nel lavoro anche attraverso strade collaterali o diverse dai propri studi. Deve essere un giorno in cui coloro che non hanno un lavoro possono ancora sperare di sentirsi liberi attraverso un impiego, nonostante le difficoltà economiche del proprio Paese. Deve essere un giorno in cui si ricordano le morti bianche, in cui si fanno progetti e si realizzano piani al riguardo perchè non avvenga più così frequentemente che si perda la vita durante il proprio lavoro, in cui si onorino coloro che a causa del loro lavoro per natura rischioso, hanno perso la vita, perchè non hanno mai avuto paura di svolgerlo. Come si dice per la Festa della Donna in cui insorgono alcune donne dicendo che la donna deve essere festeggiata tutto l’anno, è così anche per il lavoratore e il lavoro che è importante tutti i giorni dell’anno. Invece di fare manifestazioni per lamentarsi unicamente e a sfondo unicamente politico, dovrebbe essere il giorno della resa dei conti, in cui vengono illustrati e proposti i progetti sviluppati nel corso dell’anno in questo senso. In cui l’impegno dello Stato e dei cittadini tutti raggiunge il culmine. Una manifestazione che incitava allo sciopero oggi per le strade di Roma, incitavano i lavoratori a difendere, a loro dire, il lavoro, “strappandoli” ai negozi in cui erano impiegati…ma non è così che si onora il lavoro! Il lavoro si onora impegnandosi, proponendo, difendendolo, combattendo per esso e così via. Chi si sente di voler onorare questo giorno lavorando è giusto che lo faccia e dovrebbe essere più che rispettato per questo! Il lavoratore si rispetta dandogli il lavoro ed è a questo che dovrebbero tendere gli intenti di coloro che il lavoro lo creano attraverso la politica, l’economia e le organizzazioni.