Se perdo te

Se perdo te cosa farò
io non so più restare sola
ti cercherò e piangerò
come un bambino che ha paura

M’hai insegnato a volerti bene,
hai voluto la mia vita: ecco, ti appartiene
ma ora insegnami, se lo vuoi tu
a lasciarti, a non amarti più

Se perdo te, se perdo te
cosa farò di questo amore
ti resterà, e crescerà
anche se tu non ci sarai

***

Ascolta la canzone

Città vuota

E’ strano come anche le grandi città in alcuni giorni, come oggi, domenica, diano la stessa ebrezza del paesino. Quasi nessuna macchina per le strade fa rimpiangere il caos dell’ora di punta ed è più forte il cinguettio degli uccelli che qualsiasi altro rumore. Oggi il cielo è grigio e l’aria è fresca e rilassata. Non amo il caldo e questa è la giornata perfetta. Al mattino la gente stenta a svegliarsi presto, le signore al massimo stanno in cucina facendo attenzione a non accendere nessun elettrodomestico. Chi ha già compiuto ai suoi doveri casalinghi queste mattine domenicali temporeggia a letto godendosi un risveglio senza l’infarto da sveglia. Anche la grande città si riposa ogni tanto, rallenta, sogna un po’ di più. Buona giornata a tutti!

La canzone di oggi è Città vuota di Mina

Città vuota – Mina

Le strade piene, la folla intorno a me
mi parla e ride e nulla sa di te
io vedo intorno a me chi passa e va
ma so che la città
vuota mi sembrerà se non ci sei tu.
C’e’ chi ogni sera mi vuole accanto a sé
ma non m’importa se i suoi baci mi darà
io penso sempre a te, soltanto a te
e so che la città vuota mi sembrerà se non torni tu
come puoi tu vivere ancor solo senza me
non senti tu che non finì il nostro amor
Le strade vuote deserte senza te
leggo il tuo nome ovunque intorno a me
torna da me amor e non sarà più vuota la città
ed io vivrò con te tutti i miei giorni
tutti i mie giorni, tutti i miei giorni.

She was born in this way … then she put the extensions

La provocatrice ragazzina newyorkese non si smentisce nemmeno questa volta lanciando una canzone davvero molto orecchiabile. Questa volta però sono rimasta molto delusa. Dopo aver ingoiato rosari di legno abnormi, aver costretto ballerini disperati in cerca di notorietà a ballare sui tacchi e indossato vestiti da suora rossi in lattice (e qui Dio solo sà che caldo ha dovuto soffrire la povera ragazza!) , mi aspettavo qualcosa di simile, invece ecco un video incentrato sulla nascita. Il concetto è chi nasce tondo non può morire quadrato. Non lo condivido, perchè non è che se nasci in un modo la vita non può coambiarti, le esperienze, la cultura, la conoscenza e così via possono cambiare non solo il carattere ma anche i gusti e le preferenze di un individuo. Il concetto che vuole fare passare la Stefani (al secolo Lady Gaga) è un altro però, più ampio. Lei vuole dire di accettarsi, accettarsi per quello che si è. Mi ha deluso l’accostamento di deficit con l’essere gay, non me lo sarei mai aspettato, ma forse le due cose (anzi sicuramente) non sono accostate per similitudine ma unite dal fattore discriminante. E’ forte anche la matrice religiosa. Sottolinea continuamente che se Dio ti ha fatto così non puoi non essere perfetto…beh io dico che Dio non ti ha fatto così, ci sei diventato! Ma è pur vero che non è in tutte le situazioni e tutti i casi così. Infatti dice che non importa la tua razza e neanche importano i tuoi gusti sessuali. Consiglia saggiamente dall’alto dei suoi 25 anni che la strada che ciascuno sceglie è la strada giusta ( bah, lo stabilisce lei?) , di non vivere nel rimpianto ( e questo posso condividerlo se nella vita si facciano le cose con coscienza e cognizione di causa) , di essere coraggiosi (bello mi piace questo concetto!).Una parte molto bella è quando dice

“Che tu abbia finito i soldi o sia benestante che tu sia nero, bianco, beige o figlio di una chola (ragazze messicane o latine che provengono da quartieri malfamati), che tu sia libanese o orientale nonostante le invalidità che possa averti dato la vita o se sei emarginato, o stato vittima di bullismo, o preso in giro gioisci e ama te stesso oggi perchè tesoro sei nato così”.”Whether you’re broke or evergreen You’re black, white, beige, chola descent You’re lebanese, you’re orient Whether life’s disabilitie sLeft you outcast, bullied, or teased Rejoice and love yourself today’cause baby you were born this way”

Non mi piace che dica “sono nata per sopravvivere” , noi non siamo nati per sopravvivere ma per VIVERE! Godere delle gioie della vita e del bene.

Non capisco perchè abbiano dovuto censurare in alcuni posti (es in UK) l’intro:”Non importa se ami lui anzi meglio con il maiuscolo: L-U-I allunga le zampe e basta Perche’ sei nata così, tesoro”.”It doesn’t matter if you love him,Or capital H-I-M Just put your paws up’cause you were born this way, baby”. Dove HIM / LUI si intende Dio. Non vedo nulla di offensivo. Certo mi dà un po’ noia che dica che non gliene frega niente se uno crede in Dio o no, ma è un’opinione non mi sà di bestemmia.

C’è inoltre una parte iniziale presente solo nel video ufficiale che è solo parlato ecco quella se la poteva pure risparmiare, in questo modo ha rovinato tutta la canzone. Ci infila Alieni, creazione, ventri numerati e la Lady si immagina che Dio durante la creazione si metta a dire :” Come posso proteggere qualcosa di così perfetto senza il male?”, quindi secondo lei Dio ha creato anche il male…beh non le darei tanto peso viste le sue nozioni di teologia.

Oltretutto durante questo intro parlato il video mostra il parto del Bene (che sarebbe Lady Gaga) con giochi di immagini fatte al computer col peggiore dei programmi esistenti e poi il Bene o Dio (lei ci si impersonifica ovviamente) partorisce il male e quindi un mitra -.- (si vede che non ha mai partorito poverina, le sarebbero passate queste fantasie!). I triangoli si sprecano, appare lei in tutta la sua bruttezza sia alla prima scena che all’ultima. Per non parare di quando lei partorisce il fucile e se lo tira fuori da sotto con la faccia sofferente….ridicola!

Bellissimo invece il balletto centrale, anche la musica è molto bella, figo anche il fatto che lei essendo in costume è anche munita di ciabatte da mare, avremmo voluto di più, un tacco 12 almeno! che delusione!Il balletto tra scheletri molto divertente. Le allusioni sessuali sono molto meno che in una coreografia di Garofalo (di Amici di Maria de Filippi!!!).

Per i deboli di cuore consiglio di evitare l’ultima scena….potreste rimanerci secchi…del resto come dice lei “I was born this way” e a noi dispiace per lei.

VEDI IL VIDEO

At the dark end of the street

E’ una notte senza sonno e senza pensieri. Le dita scorrono sui titoli dei cd che ho di fianco nell’attesa dell’ispirazione musicale. Qualche macchina di passaggio in strada affolla il silenzio di questa notte calma e rossa. Sarà la primavera, il cambiamento di clima o di orario, saranno le mie cattive abitudini che stentano a fuggire via. Le lenzuola sono così pesanti quando hai voglia di alzarti! Presto il rosso delle luci di questa notte lascerà il posto ai mille colori del caos cittadino. Ma la città è sveglia anche ora e non solo per chi lavora. Dalla mia finestra vedo altre abitazioni e da alcune finestre si scorge la luce accesa, come la mia. Le nostre finestre si fanno compagnia nella notte. Mi sono sempre chiesta cosa faccia chi non dorme. Attraverso le finestre più vicine scorgo la signora che non è mai stanca di sistemare la cucina e che mi ricorda tanto una parte della favola del Principe Felice in cui la rondine scorge alla finestra la donna che sta sveglia tutta la notte per lavorare per comprare le medicine per la figlia malata. Non sarà questo il caso. Più in basso c’è lo studente che indaffarato con la luce puntata sul tavolo e una mano a sorreggere la testa cerca di memorizzare quanto possibile. E chissà dietro quelle che non vedo, la luce mi fa capire qualcosa, una luce flebile potrebbe essere una lampada piccola che mi fa pensare a chi legge magari a letto, il colore del neon mi fa pensare a una cucina o a qualcuno che sta lavorando, luci di diverso tipo a intermittenza potrebbe essere una tv accesa. Il mio dito si è fermato sul country rock dei Flying Burrito Brothers e sarà questa la colonna sonora di questa notte.

At the dark end of the street
That ‘s where we always meet
Hiding in shadows where we don’t belong
Livin in darkness to hide alone
You and me
At the dark end of the street
You and me
I know time is gonna take its toll
We have to pay for the love we stole
It’s a sin and we know its wrong
Oh..but our love keeps goin’ on strong
Still the way
To the dark end of the street
You and me
Their gonna find us
Their gonna find us
Their gonna find us love some day
You and me
At the dark end of the street
You and me
And when the daylight hour rolls around
And by chane we’ll both die in nother town
We should meet, just walk, walk on by yeah
Oh dark end, please don’t you try
To not be beat
At the dark end of the street

Aspettami…che io non vengo

Aspettami, che io non vengo
tu inizia ad andare
e dopo ti raggiungo.
Tu aspettami, tanto lo perdo
l’ultimo treno,
sono già in ritardo.
E ti dirò
che non hai capito, e no!
Che hai confuso l’ora
e non è possibile, ancora!
E ti dirò
quanto mi dispiace
no, non ti arrabbiare
mi spiace da morire, da morire!
Da impazzire!
Uccidimi per un motivo
cinque minuti
tanto non arrivo.
Ti giuro che stavo correndo
se non ci credi
non aggiungo altro!
E ti dirò
che non hai capito, e no!
Che hai confuso l’ora
e non è possibile, ancora!
E ti dirò
amore sai che t’amo
tu non penserai
che ti mentirei…Mai!
Continuo a non capire
come mai
ti invito e hai da dire sempre
che non sai se puoi.
Inizio ora a capire
che tu sei
il corpo del reato
confuso e complicato.
Aspettami, ora io svengo
due o tre minuti
e dopo mi riprendo.
Ma aspettami, stanno accorrendo
e la mia colpa
sarà un bell’inganno.
E ti dirò
che non hai capito, e nò!
Che ora scusa amore
ma sto proprio male, svengo…
E ti dirò
amore sai che t’amo
non ti tradirei
non lo farei…Mai!
Continuo a non capire
come mai
ti invito e hai da dire sempre
che non sai se puoi.
Inizio ora a capire
che tu sei
il corpo del reato
confuso e complicato,
confuso e complicato…
Inizio ora a capire
che tu sei
il corpo del reato
un gioco ormai svelato.
Aspettami,
tanto non vengo!